Il nostro viaggio sulle tracce del Cammino di Santiago. La mia 10 years challenge.

Sul web impazza la #10yearschallenge e sebbene non mi sembri interessante mostrare la foto di chi eravamo o siamo adesso (10 anni in più si vedono, eccome!) questa sfida mi ha fatto ripensare a ciò che ero 10 anni fa.

10 anni fa avevo messo la pietra sopra al mio sogno di diventare mamma.

10 anni fa ricominciavo da noi come coppia.

10 anni fa, in estate, partivamo sulle tracce del Cammino di Santiago. Un viaggio che ripartiva da noi, dalle nostre sconfitte e dalla forza ritrovata per continuare il nostro viaggio insieme.

10 anni fa scoprivo di aspettare il mio bambino che questa volta sarebbe rimasto per sempre.

Io quel viaggio lo consiglio a tutti sia fatto a piedi, in bicicletta, in macchina, nessuna scusa è valida per non fare questo itinerario, che tra l’altro tocca angoli bellissimi e poco conosciuti della Spagna del Nord.

Ciascuno ha la sua sfida.

Siamo partiti senza molta cognizione, nè tanta convinzione su cosa fosse davvero il Cammino di Santiago. Ci sembrava una cosa per gli sportivi, oppure per chi fosse fervente credente. Siamo partiti con una Lonely Planet, un biglietto andata e ritorno per Madrid e una bozza di itinerario, con la convinzione che i posti fossero davvero troppo turistici e che ce ne saremmo stati per lo più a Madrid.

Nulla di più sbagliato.

Il Cammino di Santiago ti entra dentro. Ovunque ed in qualsiasi luogo. C’è un’atmosfera unica in queste strade impervie, solitarie, silenziose, attraversate da mucche o da gruppi di pellegrini dalle scarpe logore e bastoni da trekking. Sudati, pieni di cerotti ma dal sorriso immenso.

Non dimenticherò mai l’immagine di una donna piuttosto anziana, curva ed in sedia a rotelle che con un bastone ha salito i gradini della Cattedrale di Santiago de Compostela. Non ha voluto nessuno, con una forza ed una determinazione spingeva un piede davanti l’altro, sudando, tremando, vistosamente faticando. E’ arrivata in cima.

In quei gradini c’era l’essenza del Cammino.

Cattedrale di Santiago de Compostela

10 consigli per un itinerario nella Spagna del Nord sulle tracce del Cammino di Santiago

1.Iniziate il vostro viaggio direttamente da Burgos. E’ una cittadina costruita intorno alla cattedrale medievale che contiene la tomba de El Cid. Ricordatevi di lui. Sarà una presenza dominante durante il vostro viaggio. E alla fine, vi sentirete come se l’aveste conosciuto anche un pò voi.

2. Non dimenticate di trascorrere qualche giorno sui Picos de Europa se amate i paesaggi montani e volete fare qualche trekking senza turismo di massa. Sempre sui Picos c’è il minuscolo villaggio di Covadonga.  Salite a visitare la Santa Cueva luogo della presunta apparizione della Madonna, una piccola chiesetta scavata nella roccia con una cascata ai piedi della grotta, davvero suggestivo.

3. Innamoratevi come noi della regione delle Asturie. Cielo, terra, mare cultura, tradizioni, vi affascineranno come non mai ed Oviedo è una città che vi affascinerà anche per le sue botteghe di design.

4. Ovviamente una sosta nei Paesi Baschi è d’obbligo. Il Guggenheim di Bilbao è imperdibile (ed è molto fotogenico), ma non dimenticate la bellissima ed elegante San Sebastiàn – attenzione ad agosto perché è una meta molto gettonata e rischiate di non trovare posto soprattuto durante la Semana Grande -.

5. Una visita alla cittadina medievale di Santillana del Mar è una tappa obbligata per chi, come me, è appassionato di archeologia, per le vicine Grotte di Altamira  con le sue incredibili pitture rupestri  risalenti al Paleolitico.

6. Non pensate che Santiago de Compostela sia un posto triste o di sola meditazione.La sera le stradine della città vecchia si svuotano dei turisti giornalieri e lasciano posto a musica, ristoranti deliziosi che rifocillano nel corpo e nello spirito i pellegrini che hanno concluso il loro viaggio.

7. Da Santiago proseguite la vostra visita per una tappa fino a Capo Finisterre, la fine del Cammino di Santiago. Questo è il luogo da dove gli antichi pellegrini medievali raccoglievano sulla sue spiagge la “Concha de Santiago” per dimostrare d’aver percorso per intero “El Camino de Santiago“.

8. Altre tappe da non tralasciare in questo itinerario nella Spagna del Nord sono:

A Coruña. Una città affascinante, ricca di cultura e di monumenti, oltre che circondata da spiagge lunghissime. Non perdete la Torre d’Ercole, il faro funzionante più antico al mondo.

Lèon è una delle tappe del Cammino di Santiago che passa proprio per il centro città (segnalato dalla Concha de Santiago che indica la strada ai pellegrini). Il simbolo della città è la Pulchra Leonina, ossia la Cattedrale gotica al cui interno le alte colonne e le vetrate policrome sono di ineguagliabile bellezza.

Saragozza, la quarta città di Spagna con la sua famosa Università e la suggestiva Cattedrale del Pilar è oggi un importante centro commerciale con una ricchissima vita culturale.

A Segovia l’acquedotto romano vi accoglierà con dei ricami che si librano nel cielo lasciandovi a bocca aperta. Come anche le suggestioni raccolte per strada guardando i palazzi decorati a rilievo con motivi ornamentali chiamati esgrafiados segovianos.

9. Una sosta a fine viaggio nella sempre elegante e vitale Madrid vi farà apprezzare ancora di più le atmosfere rarefatte ed i colori caldi che avrete appena lasciato. Madrid è una città di cui mi sono innamorata perdutamente. Una metropoli dalla profonda ed austera eleganza che racchiude un’anima innovativa, poliedrica e goliardica.

10. Ultimi consigli: dimenticate paella e sangria!  In questo viaggio berrete parecchio Sidro, mangere pulpo a la gallega, la tradizionale Mariscada, molti formaggi, dolci quali il latte fritto e naturalmente la Tarta de Santiago.

E per voi qual è stato il viaggio che ha cambiato la vostra vita?

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