Musica Maestro!

Premessa: io da quando sono piccola ho sempre amato la musica classica. Mio papà la faceva ascoltare a me e mio fratello mettendola a tutto volume non appena entrasse a casa fra noi eccitati e mamma disperata che non riusciva neanche a parlare (tutti uomini sono, anche i papà!). Abbiamo imparato a camminare ascoltando il Lago dei Cigni e a viaggiare ascoltando Finlandia di Sibelius.

Con il primo figlio sono stata una mamma molto new age, ergo non ho lesinato in lezioni di musica per bambini in tenerissima età (Musica in Culla) e ascolti delle opere sin dalla pancia. Devo dire che ad oggi il mio ometto ama molto tutta la musica in generale e non disdegna la musica sinfonica nè l’opera. Certo, è sicuramente questione di carattere (suo fratello di due anni e mezzo sembra apprezzi più Frank Zappa che Il Flauto Magico), ma sin da piccolissimo, nonostante un carattere abbastanza turbolento, ho portato mio figlio al teatro o al cinema senza badare alla lunghezza o complessità della storia o del concerto. Ed è sempre andata benissimo. Il teatro ed il cinema l’hanno sempre incantato e non si è mai alzato annoiato o addormentato, lo percepisce come un luogo magico in cui tutto può avvenire ed è meglio star buoni altrimenti chissà cosa ci si perde.

Certo ho evitato spettacoli serali o particolarmente complessi ma non sono mai stata amante degli spettacoli pensati esclusivamente per i bambini, li trovo noiosi e devo dire che abituare sin da piccoli i bambini all’ascolto e alla fruizione di uno spettacolo li rende più sensibili e contribuisce a percepire l’arte come un qualcosa di familiare e non un concetto astruso. Anche i musei non sono noiosi se riusciamo a condirli di storie e spiegazioni (vere o inventate non ha importanza), avranno modo di apprendere la storia o l’arte successivamente. Quello che vorrei mantenessero sempre è lo stupore e la meraviglia dinanzi a ciò che l’uomo ha creato e sa creare. Sviluppare la curiosità è il mio obiettivo che spero li porterà a formarsi un loro ideale di bellezza e contribuirà a sviluppare un gusto indipendente dalle mode o dai condizionamenti esterni.

In estate ho portato il mio seienne a vedere il musical Notre Dame de Paris e quest’inverno abbiamo fatto il grande salto: il balletto La Bella Addormentata alla Prima del Teatro Massimo. In entrambe le situazioni gli astanti ci guardavano perplessi perchè non sia mai portare un bambino a teatro la sera, terrorizzati da eventuali intemperanze.  Ma perchè? Non c’è nulla di più emozionante per loro che ascoltare parole, musica e danza nel caldo e rassicurante buio della sala. Lui è stato attentissimo e si è molto divertito. E noi come genitori non potevamo essere più emozionati e felici di potergli regalare un ricordo che, siamo sicuri,resterà a lungo scolpito nella sua memoria.

 

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